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Madonna della Valle

 

Monte Carasso
Svizzera

 

Primo premio ex-equo al concorso 'die Gute Farbe'

Committente Parrocchia Monte Carasso
Progetto 1998
Realizzazione novembre 2003 – settembre 2004

Costo totale (CCC 1-9) CHF 496'000.-
Edificio (CCC 2) CHF 444'000.-
Costi secondari (CCC 5) CHF 52'000.-

Volumetria secondo SIA 116 2'980 m3
Prezzo al m3 (CCC 2) CHF 166.-


Bibliografia
Tracés, N° 10/2005
Hochparterre, N° 11/2005

La valle
L'oratorio della Beata Vergine della Valle di Monte Carasso sorge sul greto del fiume della valle
di Sementina. Le motivazioni che hanno portato
alla sua edificazione in questo luogo sono legate alla storia dell'oratorio, cioè il miracolo nel quale la
Vergine salva dalle acque del fiume una donna e i suoi due figli (Il meraviglioso, Leggende fiabe e favole ticinesi, Dadò edizioni Vol. 4,35;.Notizie storiche su Monte Carasso, Istituto editoriale ticinese, 211).
Dapprima è costruita una cappella sul masso
del miracolo (1514) che, distrutta da una piena del fiume viene ricostruita nel 1560. Durante la visita di San Carlo Borromeo (1583) si decide di edificare l'oratorio costruito poi tra il 1590 e il 1620.
La forza del torrente mette costantemente alla prova l'oratorio che vede susseguirsi negli anni numerosi interventi di restauro e numerose modifiche.
Oggi il fiume è stato arginato e il terreno adiacente l'oratorio risulta modificato in modo da limitare i danni che il torrente arrecava all'edificio in seguito
a dilavamenti, caduta di massi e piene. Ciononostante
il clima della valle di Sementina presenta alcuni problemi per la  conservazione di un edificio riconducibili all'umidità, alla scarsa ventilazione
e all'insolazione minima del luogo.



L'edificio
Prima di quest'ultimo intervento di restauro, la struttura dell'edificio, danneggiato e modificato negli anni, presenta diversi problemi di conservazione.
Gli interventi fino ad allora eseguiti, quali la rimozione del materiale addossatosi alla chiesa durante
le alluvioni (l'ultima risale al 1948), la formazione
del drenaggio nel terreno dietro lo stabile
e la sostituzione del tetto, hanno messo fine alle infiltrazioni di acqua, eliminando la causa
ma non le conseguenze del degrado: macchie e cadute d'intonaco sono visibili sulla volta e sulle pareti.
A contribuire al degrado dell'oratorio c'è anche
il pavimento posato nel 1912 su un fondo
in calcestruzzo, il quale impedisce l'evaporazione dell'acqua dal pavimento favorendone invece la risalita nella muratura e negli intonaci e causando
quindi il degrado nella parte bassa delle pareti.
Questa stessa umidità porta al continuo degrado delle decorazioni, degli stucchi e delle pitture murali.
L'intervento
Il progetto distingue due elementi all'interno dell'oratorio: l'altare e l'involucro. Nell'altare
si identificano gli elementi narrativi e caratterizzanti il culto, nell'involucro la loro protezione e la loro ambientazione. In questo senso si costruisce una piattaforma davanti all'altare, staccata dalle pareti e rialzata dal pavimento che diventa, insieme all'altare, il luogo del culto.
La piattaforma è legata all'altare dalla scelta dei materiali (i marmi che costituiscono l'altare) e conseguentemente dalla vicinanza dei colori. La decorazione della piattaforma è caratterizzata da due motivi floreali - da sempre elementi costitutivi dell'iconografia mariana, ordinati secondo un principio matematico ideato dall'astrofisico Penrose.
Il taglio operato tra pavimento e pareti, diminuisce di molto l'umidità di risalita, favorendo una migliore conservazione dell'intonaco e un degrado più lento delle pitture murali e degli stucchi

L'involucro (volta e pareti), dissociato dal primo elemento (altare e piattaforma) e ricoperto da un intonaco color blu contenente particelle minerali che riflettono la luce, costituisce il contesto.
La struttura e la modanatura delle pareti sono messe in risalto dalla differente riflessione della lucesull'intonaco.
Simbolicamente questa scelta evoca il manto
della Madonna e il cielo stellato, suggerendo l'idea di protezione secondo la popolare iconografia della Madonna della Misericordia (Piero della Francesca) da un lato, e rimandando alla complessità del cosmo
e al mondo celeste, dall'altro.
Decorazione della piattaforma
Il motivo della decorazione è regolato sul tracciato di una tassellazione ideata dall'astrofisico Penrose. Questa tassellazione si ottiene giustapponendo due figure ottenute dal rombo aureo e costituite
da  due ottusangoli e da due acutangoli in rapporto aureo tra di loro. Agli angoli opposti delle due figure vengono attribuiti due colori; le figure possono essere accostate soltanto facendole combaciare. In questo modo si ottiene un tracciato con nodi rossi e nodi gialli.La tassellazione che si ottiene è aperiodica. In qualsiasi porzione del piano il rapporto tra il numero di nodi rossi e gialli è (1 + radicedi 5) / 2= 1.618 (numero aureo), numero che regola tutti i rapporti all'interno
di questo tracciato.Nella nostra decorazione i nodi sono sede di un motivo floreale. Il nodo rosso è sostituito dal primo fiore,
il nodo giallo dal secondo.
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© giacomo guidotti e riccarda guidotti – credits – contacts