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Asilo

 

Monte Carasso
Svizzera

Committente Comune di Monte Carasso
Sistema costruttivo Carpenteria metallica
Studio di fattibilità 2002
Progetto ottobre 2004 – febbraio 2005
Realizzazione giugno 2005 – settembre 2006

Superficie terreno 1248 m2
Superficie già costruita 511 m2
Superficie utile lorda nuovo edificio 587 m2
Superficie utile netta nuovo edificio 463 m2

Costo totale (CCC 1-9) CHF 3'128'000.-
Lavori preparatori (CCC 1)  CHF 156'000.-
Edificio (CCC 2) CHF 2'576'000.-
Sistemazioni esterne (CCC 4) CHF 106'000.-
Costi secondari (CCC 5) CHF 267'000.-
Arredamento (CCC 9) CHF 23'000.-

Volumetria secondo SIA 116 3'624 m3
Prezzo al m3 (CCC 2) CHF 710.-
Prezzo al m2 (CCC 2) CHF 4'388.-



Il mandato prevede l'ampliamento della scuola dell'infanzia (edificio del 1964) da due a quattro sezioni scolastiche.

Data la superficie esigua del fondo è Inoltre chiesto di risolvere le nuove esigenze spaziali tramite la sopraelevazione dell' esistente.

In risposta ai dati di base il progetto cerca di rispondere a tre domande essenziali: dove sopraelevare; come e dove disporre all'interno della struttura
il programma; come sopraelevare.

Per quanto concerne la prima domanda, constatiamo che l'asilo è l'unico edificio pubblico di tutto il comune che non si trova sull'anello stradale che contorna la zona di protezione monumentale. Ciò nonostante il rapporto tra l'edificio e il centro è assicurato dalla strada Er Capèle che li collega in modo diretto.Per accentuare questo collegamento il progetto prevede di soprelevare il fronte stradale ovest
con una facciata pubblica di tre piani.

Per quanto concerne laseconda domanda il progetto propone di situare al piano terra tutti gli spazi necessari alle attività collettive e ai piani superiori le zone di attività tranquille. La scelta di collocare gli spazi collettivi al piano terra
è dettata dalla volontà di relazionare queste attività con il giardino mentre quella di situare ai piani superiori le aule per attività tranquille è dovuta alla volontà di aumentare la privacy che queste attività richiedono.
La soluzione proposta permettere inoltre grande flessibilità ai piani superiori dove si trovano i grandi spazi liberi imposti dal programma.

Questa scelta determina l'espressione architettonica della sopraelevazione. Le facciate principali sono composte da tre strati diversi ognuno dei quali con una propria funzione specifica e quindi un proprio disegno.

Sul primo strato troviamo la struttura che, pur proponendo su ambo le facciate lo stesso principio architettonico, riesce a rispondere in modo simile
ma non uguale a situazioni di contesto differenti. Sul lato strada troviamo una struttura a "fungo" determinata da un unico punto di appoggio centrale mentre sul lato giardino troviamo una struttura ad "arco" determinata dai due punti di appoggio sulle estremità. L'espressione delle due strutture è chiara e staticamente rigorosa ed esprime in modo evidente l'andamento delle forze.
Sul secondo strato troviamo il rivestimento costituito da tende fisse. Questo strato, oltre a risolvere il problema della protezione solare, contrappone alla rigidità e alla rigorosità della struttura portante un elemento di grande leggerezza sensibile alle vibrazioni provocate da luce e vento.

Sul terzo e ultimo strato troviamo infine il tamponamento. Appena percettibile dall'esterno, con le sue aperture circolari di diverse dimensioni disposte in modo libero, diventa elemento espressivo per gli spazi interni.


Questa stratificazione delle facciate permette, grazie a giochi di luce, ombre, colore e trasparenze, di "alleggerire" il volume proposto conferendogli un carattere fresco e giocoso a testimonianza della funzione che ospitata.
In risposta alla terza ed ultima domanda constatiamo che la struttura portante dell'edificio esistente è stata concepita come una struttura "libera" adatta
per sopportare un solo piano. L'intervento interpreta quindi la sopraelevazione come un "edificio-ponte". Questa soluzione permette di scavalcare la preesistenza evitando di sovraccaricarne la struttura e di ridurre al minimo l'intervento sull' esistente. Esso è infatti concentrato esclusivamente nella parte centrale dove si trovano le circolazioni verticali.
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© giacomo guidotti e riccarda guidotti – credits – contacts